Strutture portanti e di servizio in PRFV per le Utility | P-TREX
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Uno dei progetti più recenti, unico nel suo genere nel panorama nazionale per dimensioni ed innovazione, consiste in un’opera imponente, sviluppata integralmente in PRFV, di cui fanno parte un complesso di scale, passerelle e un capannone adibito a locale tecnico.  Commissionata da un importante ente locale di gestione acque, IRETI S.p.a., quest’opera è destinata ad un sito particolare denominato P.A.D, Parco Acque Depurate, che racchiude l’impianto di depurazione di acque reflue di Mancasale, primo in Emilia-Romagna per trattamento terziario avanzato delle acque reflue: un centro sperimentale di ricerca a cielo aperto dedicato al riutilizzo delle acque depurate in ambito agricolo.

Con la progettazione e realizzazione di questa opera, sono state risolte efficacemente cinque sfide progettuali:

 

  1. Materiale: l’intera struttura è stata realizzata in PRFV, con l’ausilio di acciaio, per garantire durabilità e resistenza alla corrosione;
  2. Altezza: è stata installata una scala con piano di camminamento a 9 metri di altezza;
  3. Resistenza ai sismi: la struttura soddisfa i requisiti di resistenza sismica;
  4. Vasche di contenimento in quota: sono state progettate ad hoc per soddisfare le esigenze del cliente;
  5. Innovazione: abbiamo risposto con una progettazione personalizzata e adattata al contesto.

 

 

Abbiamo il piacere di riportare il contributo tecnico dell’Ing. Francesco Masetti, Responsabile Direzione Lavori Reti e Impianti area Reggio Emilia presso IRETI S.p.A.

 

«L’intervento in oggetto – dichiara l’Ing. Francesco Masetti – riguarda il completo rinnovamento della seconda delle tre linee di digestione anaerobica dell’impianto di trattamento acque reflue di Mancasale (RE). Tale impianto è il più grande della provincia di Reggio Emilia, con una capacità di circa 250.000 ab. Eq. ed un bacino che comprende i tre quarti della città capoluogo, oltre al comune di Albinea ed al comune di Bagnolo.

Il progetto per il rifacimento della linea di digestione è stato caratterizzato fin dall’inizio, da una forte spinta innovativa, nell’ottica di massimizzare la funzionalità del nuovo impianto e la sua durata nel tempo. Per questo motivo è stato scelto l’acciaio vetrificato come materiale per la costruzione dei due nuovi digestori anerobici, in sostituzione dei precedenti realizzati a metà degli anni ’90 in cemento armato in opera.

Il progetto, oltre alla realizzazione dei serbatoi, prevedeva anche una serie di strutture a corredo, ma estremamente importati per la corretta gestione del processo: il locale all’interno del quale sarebbero state ospitate tutte le apparecchiature elettromeccaniche per la miscelazione dei fanghi di depurazione e le scale per raggiungere la sommità dei serbatoi.

Le strutture sono costituite da:

  • un locale posto tra i due serbatoi in acciaio con dimensioni di circa 18 metri di lunghezza per 6,5 metri di larghezza ed un’altezza al colmo di 4,5 metri;
  • un blocco scale avente un’altezza di circa 10 metri
  • una passerella sopraelevata che congiunge la copertura dei serbatoi lunga circa 14 metri e alta anch’essa 10 metri.

Le motivazioni che hanno guidato il progetto sin dalla sua prima ideazione non potevano far altro che far ricadere la scelta sugli elementi pultrusi in PRFV, grazie alla loro durabilità soprattutto in un contesto molto performante come quello di un impianto di depurazione.

Se la scelta del materiale è stata piuttosto agevole, più complesso è stato individuare il fornitore che garantisse, non soltanto la produzione del materiale nei modi e nei tempi previsti dal progetto, ma che soprattutto disponesse di una propria ingegneria interna per la progettazione di strutture realizzate in un materiale che proprio per la sua innovatività risulta essere “ostico” agli strutturisti. Il contributo di P-TREX in tal senso è stato fondamentale, tanto da costituire una vera e propria partnership nel processo che ha portato alla concretizzazione dell’intervento.

Costante è stato infatti lo scambio continuo tra lo staff di progettazione di P-TREX ed il team di realizzazione IRETI, con il comune obiettivo di ottenere le autorizzazioni necessarie, muovendosi in un “terreno” poco consolidato e vincendo anche la diffidenza da parte di qualche tecnico di più tradizionali vedute. Il comune impegno e la notevole capacità professionale sono stati fondamentali per concludere positivamente l’iter autorizzativo e consentire in questi giorni di concretizzare quello che per chi ci ha lavorato è molto più di un semplice progetto, molto più di un semplice cantiere

 

Guarda il video di questo progetto

https://youtu.be/r8xoCsdfRHU

 

 

PRFV: Il Materiale del Futuro per Progettisti Innovativi

Il PRFV di P-TREX è un materiale composito sempre più richiesto per progetti infrastrutturali grazie alla sua resistenza alla corrosione, leggerezza e facilità di installazione. Ideale per i progettisti che puntano su sostenibilità e prestazioni tecniche superiori, il PRFV si distingue per la sua capacità di ridurre i costi di manutenzione e allungare la vita utile delle strutture. Questo lo rende una scelta a lungo termine vincente per opere durevoli ed a basso impatto ambientale.

 

L’EPD: Una Certificazione Fondamentale per la Progettazione Sostenibile

L’ Environmental Product Declaration (EPD) dei prodotti Fibre Net garantisce la trasparenza e la sostenibilità del ciclo di vita dei materiali; per i progettisti è uno strumento essenziale per scegliere soluzioni che riducono l’impatto ambientale, migliorano le prestazioni e sono conformi alle normative più rigide.

L’EPD certifica che i prodotti rispettano gli standard internazionali e possono essere utilizzati nei progetti che richiedono la conformità ai CAM, garantendo così l’accesso ai finanziamenti e alle gare d’appalto pubbliche, dove la sostenibilità è una priorità.

I CAM sono ormai un elemento fondamentale nei processi di progettazione e costruzione, soprattutto per le opere pubbliche.

Grazie alla EPD, i prodotti in PRFV di P-TREX risponderanno perfettamente a questi criteri, rendendoli una scelta strategica per i progettisti che mirano a creare opere sostenibili e innovative.

 

Le soluzioni P-TREX in PRFV offrono:

  • Basso impatto ambientale grazie a un processo produttivo a ridotto consumo energetico.
  • Durabilità eccezionale, che minimizza i costi di manutenzione nel lungo periodo.
  • Facilità di trasporto e installazione, riducendo ulteriormente le emissioni durante la logistica e i lavori in cantiere.